(l’altra) velo di organza
il braccio ritrovato espressione
carnale di una bruciatura
amore o musica, a seconda
corpo a corpo l’anima fraterna
ti divento, tu esistevi
ma non sei mai stata presente
talora una forma di sassi
degli alberi portavano aghi,
al di là del lago un fuoco
linguaggio estraneo, parole basiche
mi ci perdo con bellezza
ricordo, la zona di intolleranza
definisce l’insopportabile
sopportabile per l’altro
talvolta futile come un tubetto
di dentifricio rimasto aperto
e l’odore di borotalco,
riserva di buon umore
ascoltami, ho delle cose da dire
sul pianeta Tacere
abbiamo paura entrambi della solitudine
dopo il momento privilegiato dei corpi
(credevo bastasse che ti sentissi amato
fosse niente, voglia di convincimento).